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Author Archives: esseremammanonmibasta

Lunedì 2 Febbraio

Anticipato: Nulla
Attività fisica: 1 ora di palestra in cui sono riuscita a fare solo 8 esercizi su 12 + 10 Min sul tapis roulant
Acquisti: un regalo per me ed uno per mio marito
Beauty time extra: Non pervenuto
Fuori pasto birichini: 2 biscotti gran cereale al cioccolato e dopo cena un pezzo di fondente.
Momenti degni di nota: Salvo l’abbraccio iper coccoloso del pre nanna del cucciolo e le coccole “fastidiose” a mia figlia nel dopo ginnastica sua e palestra mia.
Crollo: 22.10
Lavoro: 5 ore

Non è il riassunto della mia giornata, ma sono i punti che voglio “controllare”.
That’s it.

Ci devo provare…

In 3 mesi (ottobre-novembre-dicembre) ho preso la bellezza di 3 kg. Non sono caduti dal cielo, mi ci sono proprio impegnata a prenderli e ora ho il rammarico di non essere stata capace di trattenermi.

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Qualche scusante me la concedo, troppo lavoro, poche gratificazioni,  feste e poco aiuto, ma chi si è sfogato sul cibo son stata scioccamente io. Per fortuna il metabolismo mi ha aiutato perché come fatico a dimagrire ( io non faccio diete da fame) non mi ingrasso neanche facilmente.
Quindi rieccomi qui, mi son fatta delle poderose seghe mentali in questo ultimo mese, complice il pesarmi ad michiam, perché essere vestita non aiuta, avere una bilancia farlocca ed una più normale pensandosi su quella farlocca obviously non aiuta. Quindi ho avuto dei momenti in cui pensavo di pesare 2 kg in più il.che non ha aiutato.
Mi sono sentita una balena (non che sia un’acciuga) mi sentivo espandermi pur non impegnandomi nell’ingrassare. Ho ripreso la palestra e credere d’ingrassare a dispetto di maggior movimento e minori schifezze veramente mi stava buttando giù ho pensato al diabete, ad una gravidanza, follia.
Oggi mi sono pesata in versione come mamma mi ha fatta e mi son data della cretina.
Quindi proseguo serena e cerco di non volermi male ed andare in palestra. Il resto verrà da sé.

E’ tosta… Ma andiamo sempre avanti!

Come prevedevo sarebbe stato un’annata tosta, tostissima e questi primi due mesi (considerate che per me l’anno è cominciato a Settembre! 🙂 ) sono stati in linea con quanto avevo previsto.

Riesco grosso modo a stare dietro a tutto, fuorché andare in palestra. Sto regalando bellamente la quota senza andarci, ma veramente non so a chi dare i resti. In tutto ciò ho anche aiutato i miei nel trasloco, fatto una mega festa di Halloween per il compleanno di mio figlio, raddoppiato i cani da uno a due e probabilmente preso anche uno o due kg. Ridiamo che è meglio…

Il nuovo negozio ci sta regalando già soddisfazioni, un sacco di lavoro e rapporto di coppia azzerato. I più grandi momenti di coppia sono quando la mattina, a volte, riesco a preparargli il pranzo per non campare solo di panini.

Mia figlia si è fatta già riconoscere a scuola e per lei l’anonimato non è da considerare un opzione, il piccolo sta a casa ammalato e io mi sento praticamente in ferie stando qualche ora a fare coccole selvaggie con il piccolo, dato che è solo una grande freddata, tossetta, febbretta, ecc, con antibiotico incluso.

Ora mi voglio inventare una bella tabella riassuntiva per metterci dentro tutto quello che analiticamente vorrei raggiungere. Vediamo se ci riesco…

Continuare è lì il punto difficile

Mi ritrovo qui ad affrontare uno degli anni più impegnativi della mia vita in cui la costante sarà essere a mille e non voler per questo perdere per strada le cose importanti da fare.

In questo anno che verrà in cui ci saranno 12 mesi pieni di incognite e di strada completamente in salita, in cui famiglia, casa, affetti ma soprattutto lavoro lavoro e lavoro peseranno tanto sulle mie spalle.

Stiamo per aprire un negozio io e mio marito in cui puntiamo da subito in alto con una ristrutturazione, concedetemi il termine, “della madonna” e la volontà di acquisire un target di quelli tosti ovvero quello modaiolo giovane.

Non parliamo quindi di griffe blasonate, già chi ha 30 anni potrebbe faticare a riconoscere i marchi a parte quelli storici tornati con la ciclicità della moda in auge, ma quindi di moda di nicchia che piace alle star e ai giovani.

Perché ci stiamo buttando in questo mondo? Perché è un periodo storico che o la va o la spacca e noi vogliamo spaccare il sedere ai passerotti.

Oh yeah!

Però in tutto questo ho sempre quel piiiiiccolo impegno che ruot aintorno alla famiglia e con un marito che sarà sempre in negozio, io dovrò fare la donna factotum. I figli e tutto quello che c’è da fare in casa sarà non più al 95% mio compito, ma al 100% e questo alla fine mi spaventa poco, ci sono abituata e più ho da fare e meglio riesco a farlo, il lavoro sarà una continua rincorsa perché essendo in pochi ci sarà tantissimo da fare e la giornata si concluderà con un fisso “Devo fare ancora questo quello e quell’altro”.

Infine, dulcis in fundo, ci sono IO. Quindi dato che 30 anni li ho e non voglio mai scordare di averli devo riuscire ad infilare in tutto questo un lento ed inesorabile calo di peso e la palestra!

Non sono parole trite e ri trite, quest’estate ho cominciato a frequentare la palestra, 1 kg dal mio minimo degli ultimi anni l’ho tolto e quindi mancano 5 o meglio 6 kg all’obbiettivo finale. Se po fa! Considerando che non ho limiti temporali e la fase procreativa l’ho già conclusa. 2 figli mi bastano e con 1 cane abbiamo la famiglia al gran completo.

Quindi vado avanti con grinta e ce la farò!!!

Passa in fretta inverno!

Già sono meteoropatica, mettiamoci pure che sono chiusa in casa da mesi senza scelta, aggiungici che sono raffreddata e che nelle ultime due settimane anche i nani si sono palleggiati l’influenza tra di loro…
Ne esce fuori un quadro deprimente perché in tutto ciò la dieta è un’incognita divina che invoco tanto, ma non riesco a far mia e quindi mangio per noia, per frustazione, per stanchezza, per fame, per abitudine, per convenzione e il punto vita aumenta.
E più il punto vita aumenta e più il mio umore scende…
Faccio il conto alla rovescia ad un estate che si avvicina e che mi vedrà sempre più imbarazzata dall’idea di andare al mare.
Vorrei con tutta me stessa riuscire a fare la dieta e trovare una valvola di sfogo più sana al cibo, perché ora sono 10 i kg che mi dividono dal mio peso forma, ma se continuo così e aumento sarà sempre più difficile tornare a come ero prima.
L’unica consolazione è che i miei figli sono sereni, tanto sereni e lo stare con loro anche se faticoso e totalizzante mi rende comunque felice e completa anche se delusa di me stessa.
Mia figlia mi ha detto pochi giorni fa “Mamma, ma perché pensi sempre solo a noi?” ed in un altro contesto mi ha sempre detto lei, voce della verità,  “Mamma, te e papà fate tutto solo per noi, perché?”.
Sono felice che si renda conto quanto siamo attenti a loro, quanto ci tengo a farli vivere una bella infanzia in ogni aspetto, non deludendo mai le loro aspettative, pur essendo una mamma mediamente severa e che non li ricopre di regali.
Ha vissuto da poco da vicino il dramma della sua migliore amichetta i cui genitori nel giro di pochi mesi hanno messo malamente fine al loro matrimonio e hanno strappato questa bambina e la sorellina da una scuola che amavano, da una casa che conoscevano, dai visi conosciuti e soprattutto dal papà che ora vedranno molto più raramente.
Sono appena due settimane che mia figlia non vede più l’amichetta, ma è tornata ad essere molto più serena perché, povera bimba, si era attaccata morbosamente alla sua amichetta del cuore e mia figlia tornava a casa con vere e proprie crisi di pianto e nervosismo, con la perenne sensazione che le mancasse la terra sotto i piedi e che qualsiasi cosa non le venisse concessa fosse una mancanza di amore.
Ringrazio dunque il cielo per la stabilità della mia famiglia, ma torno sempre al punto che fa da cornice al mio blog, ovvero che quando hai fatto tutto per i tuoi figli per farli stare bene e sereni, sicuri del tuo amore, dedicato loro attività,  tempo, vestiti e cibo… Non sarà ora di coltivare anche me stessa? Non mi piaccio, non sono felice di me, so che potrei fare, ma non ci riesco.
Mi vien da piangere.

Real time, mi stai toccando un nervo scoperto…

Partendo dal presupposto che di quel canale mi piace soprattutto il ritmo perché mi rilassa e il chiacchiericcio di sottofondo mi fa compagnia nelle mattinate in cui sono semi sola in casa ogni tanto ha anche dei programmi che mi piacciono.
Tipo ieri sera che ero stanca stanca stanca e non avevo un granché di autonomia mi sono guardata un programma di cui non ricordo il nome esatto ma che dovrebbe essere “Nude e belle”, in cui c’ è un gaissimo stilista tanto amico delle donne che cerca di aiutare le donne ad accettarsi anche con qualche kg di troppo e a ridimensionare la visione dei difetti che esse hanno.
Ecco ieri c’era questa signora che dopo la terza gravidanza odiava la propria pancia, ma ad essere sincera si odiava a tutto tondo ed ingigantiva ogni minimo difetto.
Ovviamente è un programma tv, e usano dei mezzi non proprio standard per convincere le suddette signore ad apprezzarsi, ma non si sa quante frasi che si diceva questa signora ed il marito mi appartenevano e quante seghe mentali io mi faccia pari pari.
In tutto ciò mi ha consolato solamente il non sentirmi sola perché in tante donne non si sentono a posto con il proprio corpo, però il problema resta ed il fatto che per me sia una tortura andare al mare sia ora sia quando ero in peso forma non è un bene.
Farmi vedere completamente nuda da mio marito è anche una mezza tortura, sto a pensare alla smagliatura e al seno non più tonico come a 18 anni… Meglio stare sotto spesse coperte ed essere mezzi rintronati dal sonno.
Quando ne parlo alle mie amiche non capiscono il mio disagio dato che comunque so di non essere enorme o particolarmente sfatta, ma comunque è antipatico se non peggio la totale mancanza di autostima che ho.
Se son vestita ok, ma nuda non mi ci metto per nessuno neanche per me stessa.
Vorrei tanto sapere se esiste un modo per uscirne perché è autolesionistico ed invidio le donne “imperfette” che se ne stra fregano e si mettono in due pezzi a godersi il sole.
È un discorso lunghissimo… Sviscerarlo non è cosa da singolo post.

Figli e mal di schiena

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Stamame mi sono svegliata con la sensazione di avere tanti nodi sulla schiena…Tutto ciò grazie al gentile contributo di mio figlio.
Da quando è nato è stato sempre appiccicato a me, prima per un reflusso che la pediatra minimizzava e che non ci ha fatto dormire per mesi, poi per un allattamento protratto fino a 17 mesi perché lui continuava ad essere decisamente leggero e cagionevole, poi perché si svegliava X mila volte a notte.
Siamo ancora alla fase risvegli notturni, se ci va di lusso 1, cosa rarissima, altrimenti si risveglia una, due, tre volte, mio marito affetto da sordità notturna non lo sente e al terzo risveglio notturno dove io tremante (perché ho freddo) vado a cercare di calmarlo va a finire che me lo porto nel lettone.
Quasi in trans, con la (vana!) speranza che mi faccia dormire me lo metto vicino a me, ma lui mi si spalma addosso e io pian piano mi trasferisco sempre più sul limitare del letto finché assumo una posizione che non è fra le più comode e soprattutto nell’immobilità protratta per ore mi sveglio con la schiena tutta annodata da una parte e pian piano quei piccoli nodi al risveglio reclamano la distensione e io ho tutti piccoli nodini dolorosi che poi si sciolgono e mi mandano piccole scariche elettriche dolorose.
In questo momento vorrei intensamente avere un personal trainer/fisioterapista che giorno per giorno  mi rimettesse al mondo, una volta facendo un massaggio, una volta facendomi stretching, una volta facendomi fare esercizi che mi consentissero di essere meno budinosa…
Ovviamente questo è un desiderio che si avvererà quando avrò un pacco di soldi… ah ah ah (una risata tristemente sarcastica).
Avere figli è bellissimo, ma è anche decisamente limitante su tanti aspetti della propria vita.
Per fortuna che il nano è nato per secondo altrimenti sarebbe tristemente rimasto figlio unico.
Mia figlia ha capito immediatamente che il sonno è sacro e ad un mese e mezzo faceva con un risveglio solo dalle 7 di sera alle 9 del mattino… Un mito.
Mal di schiena me lo procurava solamente quando eravamo in quella fase ibrida in cui camminava, ma ancora non con estrema bravura, e me la tenevo spesso in braccia, ma pesava decisamente tanto. A 13 mesi pesava quanto pesa il nano a 27 mesi.
Mal di schiena me lo provoca anche ora quando ha le sue regressioni da “Sono anch’io piccola non solo mio fratello” e vuole essere presa in braccio.
Ho detto basta quando all’ennesimo sforzo (pesa 24 kg la cucciolona) mi si è infiammato il nervo sciatico e ho imparato per conseguenza a farmi le punture da sola. Ahia.
Ora coccole senza sollevamento pesi.