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Monthly Archives: February 2014

Passa in fretta inverno!

Già sono meteoropatica, mettiamoci pure che sono chiusa in casa da mesi senza scelta, aggiungici che sono raffreddata e che nelle ultime due settimane anche i nani si sono palleggiati l’influenza tra di loro…
Ne esce fuori un quadro deprimente perché in tutto ciò la dieta è un’incognita divina che invoco tanto, ma non riesco a far mia e quindi mangio per noia, per frustazione, per stanchezza, per fame, per abitudine, per convenzione e il punto vita aumenta.
E più il punto vita aumenta e più il mio umore scende…
Faccio il conto alla rovescia ad un estate che si avvicina e che mi vedrà sempre più imbarazzata dall’idea di andare al mare.
Vorrei con tutta me stessa riuscire a fare la dieta e trovare una valvola di sfogo più sana al cibo, perché ora sono 10 i kg che mi dividono dal mio peso forma, ma se continuo così e aumento sarà sempre più difficile tornare a come ero prima.
L’unica consolazione è che i miei figli sono sereni, tanto sereni e lo stare con loro anche se faticoso e totalizzante mi rende comunque felice e completa anche se delusa di me stessa.
Mia figlia mi ha detto pochi giorni fa “Mamma, ma perché pensi sempre solo a noi?” ed in un altro contesto mi ha sempre detto lei, voce della verità,  “Mamma, te e papà fate tutto solo per noi, perché?”.
Sono felice che si renda conto quanto siamo attenti a loro, quanto ci tengo a farli vivere una bella infanzia in ogni aspetto, non deludendo mai le loro aspettative, pur essendo una mamma mediamente severa e che non li ricopre di regali.
Ha vissuto da poco da vicino il dramma della sua migliore amichetta i cui genitori nel giro di pochi mesi hanno messo malamente fine al loro matrimonio e hanno strappato questa bambina e la sorellina da una scuola che amavano, da una casa che conoscevano, dai visi conosciuti e soprattutto dal papà che ora vedranno molto più raramente.
Sono appena due settimane che mia figlia non vede più l’amichetta, ma è tornata ad essere molto più serena perché, povera bimba, si era attaccata morbosamente alla sua amichetta del cuore e mia figlia tornava a casa con vere e proprie crisi di pianto e nervosismo, con la perenne sensazione che le mancasse la terra sotto i piedi e che qualsiasi cosa non le venisse concessa fosse una mancanza di amore.
Ringrazio dunque il cielo per la stabilità della mia famiglia, ma torno sempre al punto che fa da cornice al mio blog, ovvero che quando hai fatto tutto per i tuoi figli per farli stare bene e sereni, sicuri del tuo amore, dedicato loro attività,  tempo, vestiti e cibo… Non sarà ora di coltivare anche me stessa? Non mi piaccio, non sono felice di me, so che potrei fare, ma non ci riesco.
Mi vien da piangere.

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