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Monthly Archives: January 2014

Real time, mi stai toccando un nervo scoperto…

Partendo dal presupposto che di quel canale mi piace soprattutto il ritmo perché mi rilassa e il chiacchiericcio di sottofondo mi fa compagnia nelle mattinate in cui sono semi sola in casa ogni tanto ha anche dei programmi che mi piacciono.
Tipo ieri sera che ero stanca stanca stanca e non avevo un granché di autonomia mi sono guardata un programma di cui non ricordo il nome esatto ma che dovrebbe essere “Nude e belle”, in cui c’ è un gaissimo stilista tanto amico delle donne che cerca di aiutare le donne ad accettarsi anche con qualche kg di troppo e a ridimensionare la visione dei difetti che esse hanno.
Ecco ieri c’era questa signora che dopo la terza gravidanza odiava la propria pancia, ma ad essere sincera si odiava a tutto tondo ed ingigantiva ogni minimo difetto.
Ovviamente è un programma tv, e usano dei mezzi non proprio standard per convincere le suddette signore ad apprezzarsi, ma non si sa quante frasi che si diceva questa signora ed il marito mi appartenevano e quante seghe mentali io mi faccia pari pari.
In tutto ciò mi ha consolato solamente il non sentirmi sola perché in tante donne non si sentono a posto con il proprio corpo, però il problema resta ed il fatto che per me sia una tortura andare al mare sia ora sia quando ero in peso forma non è un bene.
Farmi vedere completamente nuda da mio marito è anche una mezza tortura, sto a pensare alla smagliatura e al seno non più tonico come a 18 anni… Meglio stare sotto spesse coperte ed essere mezzi rintronati dal sonno.
Quando ne parlo alle mie amiche non capiscono il mio disagio dato che comunque so di non essere enorme o particolarmente sfatta, ma comunque è antipatico se non peggio la totale mancanza di autostima che ho.
Se son vestita ok, ma nuda non mi ci metto per nessuno neanche per me stessa.
Vorrei tanto sapere se esiste un modo per uscirne perché è autolesionistico ed invidio le donne “imperfette” che se ne stra fregano e si mettono in due pezzi a godersi il sole.
È un discorso lunghissimo… Sviscerarlo non è cosa da singolo post.

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Figli e mal di schiena

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Stamame mi sono svegliata con la sensazione di avere tanti nodi sulla schiena…Tutto ciò grazie al gentile contributo di mio figlio.
Da quando è nato è stato sempre appiccicato a me, prima per un reflusso che la pediatra minimizzava e che non ci ha fatto dormire per mesi, poi per un allattamento protratto fino a 17 mesi perché lui continuava ad essere decisamente leggero e cagionevole, poi perché si svegliava X mila volte a notte.
Siamo ancora alla fase risvegli notturni, se ci va di lusso 1, cosa rarissima, altrimenti si risveglia una, due, tre volte, mio marito affetto da sordità notturna non lo sente e al terzo risveglio notturno dove io tremante (perché ho freddo) vado a cercare di calmarlo va a finire che me lo porto nel lettone.
Quasi in trans, con la (vana!) speranza che mi faccia dormire me lo metto vicino a me, ma lui mi si spalma addosso e io pian piano mi trasferisco sempre più sul limitare del letto finché assumo una posizione che non è fra le più comode e soprattutto nell’immobilità protratta per ore mi sveglio con la schiena tutta annodata da una parte e pian piano quei piccoli nodi al risveglio reclamano la distensione e io ho tutti piccoli nodini dolorosi che poi si sciolgono e mi mandano piccole scariche elettriche dolorose.
In questo momento vorrei intensamente avere un personal trainer/fisioterapista che giorno per giorno  mi rimettesse al mondo, una volta facendo un massaggio, una volta facendomi stretching, una volta facendomi fare esercizi che mi consentissero di essere meno budinosa…
Ovviamente questo è un desiderio che si avvererà quando avrò un pacco di soldi… ah ah ah (una risata tristemente sarcastica).
Avere figli è bellissimo, ma è anche decisamente limitante su tanti aspetti della propria vita.
Per fortuna che il nano è nato per secondo altrimenti sarebbe tristemente rimasto figlio unico.
Mia figlia ha capito immediatamente che il sonno è sacro e ad un mese e mezzo faceva con un risveglio solo dalle 7 di sera alle 9 del mattino… Un mito.
Mal di schiena me lo procurava solamente quando eravamo in quella fase ibrida in cui camminava, ma ancora non con estrema bravura, e me la tenevo spesso in braccia, ma pesava decisamente tanto. A 13 mesi pesava quanto pesa il nano a 27 mesi.
Mal di schiena me lo provoca anche ora quando ha le sue regressioni da “Sono anch’io piccola non solo mio fratello” e vuole essere presa in braccio.
Ho detto basta quando all’ennesimo sforzo (pesa 24 kg la cucciolona) mi si è infiammato il nervo sciatico e ho imparato per conseguenza a farmi le punture da sola. Ahia.
Ora coccole senza sollevamento pesi.

L’ordine questo semi sconosciuto.

Lo ammetto, sono disordinata, non mi viene assolutamente naturale mettere tutto subito nel corretto posto, lascio pezzi per strada con estrema distrazione e macino km in più per recuperare i suddetti pezzi lasciati per strada.
Ciò non vuol dire che vivo nel disordine, un’infanzia con una mamma rigorosissima e stra ordinata mi hanno insegnato a “fare” ordine e tutto il giorno corro dietro a questa immagine che per me è il simbolo di efficienza, pulizia e correttezza, ma permangono le isole di disordine.
Vivendo in una casa non di modeste dimensioni significa che le mie giornate sono all’insegna della ricerca dell’ordine, ma ogni tanto mi fermo perché stanca oppure perché c’è qualcosa di altrettanti importante da fare al pari del riordinare.
Banalmente stare con mio figlio che è in fase mamma dipendente o simili.
Ieri però si è scatenata la furia disordinata di mia figlia 5enne con la sua amichetta coetanea e in poco più di 3 ore sono riuscite a mettere letteralmente sottosopra ben 4 ambienti, la sala da pranzo l’ho salvata mentre la mettevano a soqquadro durante la merenda.
Quindi alle 6 di sera avevo una sala giochi, un bagno, una camera degli ospiti ed una cameretta tappezzate di tutto quello che era possibile mettere sotto sopra.
Nella sala giochi avevano ammucchiato tutti i giochi che precedentemente erano nelle ceste nella tenda, l’equivalente di 5 o 6 ceste buttate dentro più peluches in ogni dove.
In bagno avevano deciso di disegnare per terra, fogli, album, pennarelli e pastelli ovunque.
In camera vestiti, scarpe, coperte e borotalco ovunque.
Nella camera degli ospiti avevano smontato il letto e deciso di mangiare sotto di questo e continuare a disegnare sotto di questo accompagnate dai cuscini.
Voi vi chiederete dove io fossi, ero semplicemente in cucina a riordinare e parlare con la mamma della bambina e quindi vigilavamo da vicino, ma non troppo.
Mi ero ripromessa ieri di investire del tempo in frequentazioni che non fossero solo virtuali, no?
Comunque nel momento che se ne sono andate, mamma e figlia, è scattato il piano riordino, ma questa volta sulle spalle di mia figlia.
Mia figlia è disordinata, ma conosce molto bene la differenza tra una casa ordinata ed una disordinata, e io sinceramente di sostituirmi a lei dopo che aveva fatto tutto quel casino non ne avevo veramente intenzione, quindi non le ho lasciato modo di temporeggiare (è una maestra nel farlo) e ho strillato talmente tanto che oggi sono afona.
Non mi piace doverlo fare, ma non accetto che mia figlia si comporti così anche a casa di altri, è una forma di maleducazione enorme non avere rispetto per chi dovrà rimettere ordine, che sia la mamma o una donna di servizio.
Quindi con la minaccia che dei giochi di cui non le interessava, dato che erano lasciati in giro alla rinfusa, avrei pensato personalmente con l’aiuto di un enorme sacco nero a toglierli e regalarli a chi se ne sarebbe realmente interessato ha rimesso ordine (più o meno).
Spero che le sia rimasta abbastanza impressa la lezione, dato che ha messo ordine, era dispiaciutissima che io fossi afona per colpa sua e mi ha chiesto scusa sia ieri che oggi.
È difficile essere genitori, è difficile cercare di preparare i figli ad essere delle persone per bene e questo vuol dire essere rispettosi verso il lavoro altrui e verso l’ambiente che li circonda non pensando mai che tutto è dovuto e che ci sarà qualcuno che ci penserà al posto loro.
Io oggi sono ko, ma la giornata che mi si prospetta è la solita… bella impegnativa.

La giornata tipo

Buongiorno. Si buongiorno… Nuovamente mi sono svegliata più tardi di quanto vorrei… Ma con questo freddo non riesco (bugia, non mi va) ad alzarmi prima delle 7 e mezzo. Nei miei piani “perfetti” io mi dovrei alzare non più tardi delle 6 e 30, coraggiosamente e stoicamente dovrei mettermi almeno due volte alla settimana a fare l’ellittica, lavarmi, accendere in questo periodo geeeeeeelido il camino e nel frattempo ricominciare a far fronte al disordine dei duplici nani.
Nella realtà,  mi alzo fra le 7 e 20 e le 8 senza la sveglia, faccio una colazione frettolosa e incomincio ad esortare la nana a prepararsi.
Non sempre con i toni più amorevoli possibili. La famiglia Mulino Bianco non abita qua, ci vogliamo tanto bene, ma la lentezza e la testa fra le nuvole è una caratteristica ben radicata in mia figlia.
Finalmente mia figlia con mio marito escono di casa alla volta di scuola e io per mezzora/un’ora mi godo il vuoto lasciato e mi coccolo il secondo nano di casa.
In questo frangente vorrei essere Mary Poppins e con uno schiocco di dita riuscire a riordinare casa, ma anche con la modalità scheggia impazzita riesco a far decisamente meno di quanto vorrei.
Ben preso si fa mezzogiorno e come la maggior parte dei giorni della settimana devo andare a prendere la nana.
Quindi le 3 ore a casa “serena” si son già esaurite e devo preparare il pranzo per 4 persone.
Quindi in un turbinio di corri prendi, corri torna, corri prepara, corri mangia, corri sparecchia, corri ora dormi…
Nuovamente un attimo di calma.
Il piccolo è stato convinto a dormire e io posso riprendere fiato.
La grande o sta semi tranquilla a giocare oppure si riposa e io in quel frangente riprendo a sistemare, perché sembra facile, ma con due nani il più delle volte sei alle prese con una valanga di disordine e tu sei li che cerchi (invano) di far fronte a tutto.
Nuovamente, ben presto, si avvicina la sera e una nuova cena è li che richiede di essere assemblata, preparata, proposta alla mia piccola famiglia che richiede di essere sfamata nel migliore dei modi.
In queste giornate si incastrano la spesa, le mille lavatrici, i riordini e nei miei sogni si dovrebbe incastrare anche un pizzici di tempo per me in cui riesco a frequentare delle amiche non solo telefonicamente o via Whatsapp, del tempo investito nello sport, del tempo investito nella cura personale e soprattutto del tempo da dedicare al lavoro.
Mi manca lavorare, fare la mamma e casalinga è alienante, soprattutto se la scelta di farlo non è stata del tutto libera ma condizionata da forze di causa maggiore. Fino all’inizio di agosto lavorare, con i migliori propositi di continuarlo a fare e poi per un incidente scegli che è il momento di fare la mamma.
Quindi conti fatti al centesimo, attenzione ad ogni uscita e si affronta anche questa.
Che poi da fuori sembra che tutto vada alla grande, e probabilmente sono io troppo esigente, ma vorrei riuscire ad incastrarci tante cose in più.
Innanzitutto il trend all’ingrasso deve terminare qui. Dovevo perdere 6 kg per tornare al mio peso pre nani ad Agosto, ora me ne mancano 9, qualcosa non torna in questi calcoli giusto?
Vorrei riprendere a leggere, vorrei leggere due libri al mese, mi sono bloccata ai tempi dell’incidente e non sono riuscita più a leggere qualcosa che sia più impegnativo di un articolo di giornale.
Vorrei fare più movimento, ho buttato bellamente nel water un set di ingressi di una bellissima palestra di zona comprati su Groupon, sempre perché avevo fatto i conti di avere un aiuto, invece da mamma, lavoratrice, son stata declassata al ruolo di mamma casalinga e di tempo per me ne ho ben poco.
Il più delle volte fare anche una doccia in solitaria è un gran traguardo.
Vorrei prendermi più cura di me stessa e questo partirebbe anche da rimettere in ordine i miei vestiti nella cabina armadio ed essere costante nei miei trattamenti fai da te.
Vorrei mangiare bene e non avere gli attacchi da comfort food che mi regalano solo un enorme stanchezza e qualche gr in più.
Vorrei dunque partire da qualcosa e forse il qualcosa è ricominciare a scrivere per me.
Essere sincera, essere realista e leggere, documentarmi, muovermi, conoscere e fare tante cose in più.
Voglio ispirarmi da chi riesce a fare di più,  voglio essere di più.
E con queste ultime righe lancio questo scritto, fatto senza ricontrolli e mi avventuro nella mia frenetica routine costellata da mille impegni presi con me stessa nella speranza di riuscire a fare una cosa in più di ieri e in meno di domani.